Centrale di Saint-Clair
La centrale idroelettrica ad acqua fluente di Saint-Clair è stata realizzata in una caverna all’interno della montagna, sotto al Castello di Ussel: per questo motivo, il suo inserimento nel contesto ambientale circostante è particolarmente suggestivo. La sua potenza ammonta a 31 MW.
L’impianto è entrato in servizio nel 1950. Oggi, all’interno della montagna arriva il canale derivatore e vi è anche la vasca di carico, da cui partono le due condotte forzate annegate nella roccia, per alimentare i gruppi. Le gallerie di accesso alla sala macchine in caverna sono due: una carrabile per il trasporto dei materiali e una pedonale, attraverso i locali di servizio.
Nella galleria carrabile in origine transitavano i cavi di produzione a 132 kV, verso la stazione esterna, quando i trasformatori elevatori erano posti anch’essi in due nicchie all’interno della stessa galleria. Attualmente sono rimaste soltanto le sbarre in media tensione, in quanto la trasformazione dell’energia dell’acqua in energia rinnovabile al 100% è stata spostata all’esterno, nella nuova stazione elettrica.
Le caratteristiche dell'impianto
Informazioni principali
Comune: Châtillon (AO)
Entrata in esercizio: anno 1950
Asta idraulica: fiume Dora Baltea
Opera di presa: fiume Dora Baltea
Altre informazioni
Quota: 440 m slm
Bacino imbrifero: 1.986 km2
Canale di derivatore: a pelo libero
Lunghezza: 14 Km
Altre informazioni
Gruppi: n. 2 con turbina Francis
Salto di concessione: 69 m
Portata: 55 m3/s
Potenza: 31 MW