Nel cuore della Valtournenche, a quota 2.169 m slm, coronato da un anfiteatro di montagne, c’è il lago di Cignana, uno tra i più estesi della Valle d’Aosta che alimenta la centrale idroelettrica di Maën. Esso dà anche il nome all’oasi naturalistica che si estende dalla riva sinistra del torrente Marmore, salendo da Châtillon e da Buisson fino al confine svizzero. In quest’area è possibile avvistare marmotte, stambecchi, camosci, volpi ed ermellini. Durante l’escursione, alzando lo sguardo, non è escluso che si possano ammirare i volteggi dell’aquila reale.

La diga, ultimata nel 1928, presenta una capacità utile d’invaso di quasi 16 milioni di m3 d’acqua, che la rende una tra le maggiori della Valle d’Aosta. La condotta forzata, lunga circa 1.980 m, che alimenta uno dei tre gruppi generatori della centrale idroelettrica di Maën, con un dislivello di 827 m, è stata ricostruita nel 2002 e posata all’interno di una galleria allo scopo costruita, che consente anche il collegamento di servizio tra la centrale e la diga.

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Descrizione del percorso

Questo antico tracciato parte dalla località Perrères sino a Promoron, dove si trova la centrale idroelettrica intermedia di Maën Perrères. Non a caso questa passeggiata è definita come una “balconata” in quanto è in una posizione che permette di ammirare un panorama particolarmente suggestivo.

Il tracciato è in parte scavato nella roccia e alterna pascoli, boschi, si attraversano ponti e gallerie e all’andata basta voltarsi per ammirare il Cervino con i suoi 4.478 metri. Il primo tratto costeggia l’area picnic Perrères, con una pendenza intorno al 6%.  Si prosegue e si attraversa il ponte sul torrente Marmore, successivamente è presente un bivio e si svolta a sinistra. Il fondo è sufficientemente compatto, con alcuni brevi tratti sassosi.

Dopo circa 600 metri è presente un secondo bivio e si prosegue diritti, si attraversa un ponticello in legno e si riprende la poderale che prosegue dolcemente con pendenze intorno al 4% e 5%. Dopo 700 metri, il percorso entra nel bosco e prosegue alternando tratti esposti al sole e altri ombreggiati, con lievi saliscendi e mantenendo pendenze intorno al 6%. 

A circa 1,2 km è presente una seduta e lungo il percorso sono presenti pannelli esplicativi sull’importanza dell’acqua e sul suo utilizzo per la produzione di energia elettrica e indicazioni descrittive sulla fruibilità del percorso. Il tracciato è in parte protetto da una staccionata nei tratti maggiormente esposti.

Il percorso prosegue in discesa, con pendenze comprese tra il 4% e il 7% per circa 300 metri. Dopo 1,6 km si attraversa nuovamente un ponte in legno e si prosegue in discesa con pendenze simili al tratto precedente fino a giungere alla prima galleria e lunga circa 100 metri, il fondo presenta alcuni tratti in ghiaia e potrebbero esserci delle pozze d’acqua. 

A 2,5 km ci sono due gallerie consecutive, lunghe circa 100 metri, non illuminate ma percorribili anche senza frontalino, c’è solo da porre qualche attenzione in quanto possono essere presenti delle pozzanghere. Si prosegue nel bosco e dopo circa 400 metri troviamo una terza galleria, anche questa non illuminata e lunga 150 metri. Dopo 600 metri si giunge dove sono presenti due sedute e il percorso prosegue in leggera discesa. 

A circa 3 km è presente un tratto, lungo 50 metri in salita e con pendenza del 10%  a cui segue una discesa con una pendenza analoga. Il percorso prosegue in leggera discesa, dopo 200 metri si raggiunge un gruppo di baite

Proseguendo, dopo circa 1 km è presente un’area picnic attrezzata con 3 tavoli e pancheA 5 km dalla partenza, il percorso sale leggermente con una pendenza del 5% per poi riprendere in piano. Si prosegue alternando saliscendi con brevi tratti al 8% per poi spianare nuovamente. A circa 5,7 km c’è un breve tratto, circa 100 metri,  in cui è presente  una discesa con una pendenza al 9% che risale gradualmente sino ad una pendenza massima del 8%, al termine troviamo una seduta. 

Proseguendo ancora per circa 300 metri, si raggiunge un punto particolarmente panoramico sulla valle, è presente anche un tavolo con due pancheSi attraversano due brevi gallerie e successivamente un ponte a schiena d’asino con una pendenza massima al 9% per poi ridiscendere con una pendenza 11% che degrada dolcemente. 

Alternando tratti in piano e lievi pendenze si giunge alla conclusione del percorso nei pressi della centrale dove è presente una seduta.

 

Percorso consigliato:

  • famiglie con bambini piccoli, si consiglia passeggino da trekking
  • persone anziane
  • persone con disabilità motoria con accompagnatore
  • persone non vedenti con accompagnatore

 

Alcune attenzioni prima di partire:

  • Portare il contrassegno per fruire dei parcheggi riservati alle persone con disabilità
  • Se utilizzate la carrozzina, l’handbike oppure il tandem controllate che tutto sia in buone condizioni
  • Gonfiate le ruote
  • Portate con voi il kit ripara gomme
  • Torcia o frontalino per percorrere le gallerie

Puoi scaricare il tracciato GPX per visualizzare il percorso direttamente sul tuo smartphone, tramite una app come per esempio GPX Viewer (disponibile sia per iOS che Android), oppure puoi caricarlo sul tuo orologio GPS.

Anno di rilevazione 2021

  • Altitudine di arrivo: 1.807 m slm
  • Altitudine di partenza: 1.854 m slm
  • Dislivello in discesa: 91 m
  • Dislivello in salita: 48 m
  • Larghezza percorso: 2,5 m
  • Località di partenza: ampio parcheggio pubblico sterrato
  • Lunghezza percorso: 6,5 km
  • Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno. In estate si consiglia di percorrerlo nelle ore più fresche
  • Presenza di sedute: 5 panche lungo il percorso
  • Punti di acqua potabile: alla partenza
  • Servizi igienici: alla partenza presso area picnic “Perrères” (vedi scheda specifica)
  • Tipologia del percorso: A/R sullo stesso tracciato - Poderale. Lungo il percorso sono presenti alcune gallerie, lunghe circa 100 metri ciascuna

Fino al coronamento

Il sentiero che porta alla Diga di Cignana è nel suo complesso un percorso impegnativo. La larghezza media è di circa 80 cm e il fondo è a tratti particolarmente sconnesso per la presenza di rocce e radici. Il primo tratto si presenta in pendenza, circa il 15%, con un fondo sassoso per proseguire con pendenze superiori al 20% e con gradoni. 

Si giunge a Falegnon dove sono presenti alcune baite e per circa 250 metri il tratto è in piano. Il sentiero risale con una pendenza media del 16% per poi spianare per un breve tratto. Prima di giungere al rifugio ci sono circa 200 metri di salita con una pendenza del 20%. Percorrendo ancora 150 metri si arriva sulle rive del lago.

Il percorso per le sue caratteristiche è particolarmente impegnativo.

  • Altitudine di arrivo: 2.158 m slm
  • Altitudine di partenza: 1.825 m slm
  • Dislivello in discesa: 10 m
  • Dislivello in salita: 343 m
  • Larghezza percorso: circa 80/90 cm
  • Località di partenza: ampio parcheggio pubblico sterrato
  • Lunghezza percorso: 2,8 km
  • Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno. In estate si consiglia di percorrerlo nelle ore più fresche
  • Presenza di sedute: no
  • Punti di acqua potabile: al rifugio Barmasse
  • Servizi igienici: al rifugio Barmasse (per accedere al servizio sono presenti dei gradini e la toilette è alla turca) e all’area picnic Perrères (vedi scheda specifica)
  • Tipologia del percorso: A/R sullo stesso tracciato - Sentiero

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A piedi

Percorrendo la Valtournenche, dopo il paese di Antey-Saint-André, dal quale si ha una visione ottima del Monte Cervino, si incontra il bacino idroelettrico di Ussin, che alimenta la centrale di Covalou, visibile all’inizio della vallata, e di seguito la centrale idroelettrica di Maën.

Proseguendo verso Cervinia, superando il doppio tornante che porta rapidamente a una quota più elevata si incontra un bivio in prossimità delle prime case di Pâquier, imboccare la strada a sinistra, in discesa, seguendo l’indicazione per la frazione Valmartin (1.495 m slm), dove è possibile lasciare l’automobile nella piazzetta vicina alla piccola chiesa. Proseguendo a piedi per circa 20 m, si trova l’indicazione del sentiero per Cignana.

Per il primo tratto il sentiero passa nell’abitato: dopo alcuni scalini in pietra, svoltare a sinistra e continuare fino a uscire dalla frazione, tra i prati. Dopo qualche centinaio di metri, dal punto in cui il sentiero si fa meno ripido, si può scorgere, in basso verso destra, il lago artificiale di Ussin e il capoluogo Valtournenche. Camminando su un tratto agevole si arriva a Promoron, dove si trova la stazione di pompaggio (fuori servizio), la vasca di carico del salto Marmore (1.800 m slm) e la casa del guardiano che nei tempi passati curava il servizio della stazione di pompaggio, che mandava le acque della derivazione Marmore fino alle dighe di Cignana.

Superato questo insediamento continuare la salita verso monte fino al villaggio di Falegnon (1.912 m slm). Da questo punto il sentiero è quasi in piano, rispetto ai tratti precedenti, e concede una pausa per godere della splendida vista sul versante opposto della valle e sul ghiacciaio del Ventina (Plateau Rosa).

Raggiunto un piccolo torrente, il sentiero ricomincia a salire, fino a scorgere il paramento della diga principale. A questo punto si può risalire lungo il sentiero che costeggia per un tratto il lago e poi continua a salire fino alla Finestra di Cignana (2.441 m), oppure svoltare a sinistra, imboccando il sentiero che passa dietro la casa dei guardiani e che porta al rifugio Barmasse (2.169 m slm).

Puoi scaricare il tracciato GPX per visualizzare il percorso direttamente sul tuo smartphone, tramite una app come per esempio GPX Viewer (disponibile sia per iOS che Android), oppure puoi caricarlo sul tuo orologio GPS.

  • Altitudine di arrivo: 2.140 m slm
  • Altitudine di partenza: 1.557 m slm
  • Dislivello in salita: 583 m
  • Località di arrivo: Rifugio Barmasse
  • Località di partenza: Valmartin - 1.495 m slm
  • Lunghezza percorso: 3,5 km
  • Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno. In estate si consiglia di percorrerlo nelle ore più fresche
  • Punti di acqua potabile: al rifugio Barmasse
  • Segnavia: n. 1
  • Servizi igienici: al rifugio Barmasse
  • Tipologia del percorso: A/R sullo stesso tracciato - Poderale

La Finestra di Cignana

Una volta raggiunto il coronamento della diga è possibile proseguire verso destra, costeggiando la riva del lago, per iniziare la propria salita verso la Finestra di Cignana (2.441 m) da cui si gode di una splendida vista della valle sottostante.

Puoi scaricare il tracciato GPX per visualizzare il percorso direttamente sul tuo smartphone, tramite una app come per esempio GPX Viewer (disponibile sia per iOS che Android), oppure puoi caricarlo sul tuo orologio GPS.

  • Altitudine di arrivo: 2.427 m slm
  • Altitudine di partenza: 2.155 m slm
  • Dislivello in salita: 272 m
  • Località di arrivo: Finestra di Cignana
  • Località di partenza: Diga di Cignana
  • Lunghezza percorso: 2,6 km

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Descrizione del percorso

Il sentiero da percorrere in mountain bike è piuttosto impegnativo ed è lungo circa 28 km tra andata e ritorno. Recarsi in automobile fino a Torgnon e seguire le indicazioni per la “Pista di fondo”, fino a giungere a un’area di parcheggio e un punto di ristoro con un bel terrazzo, da cui ammirare un suggestivo panorama.

Dal cartello di divieto di transito posto sulla strada, inizia l’itinerario verso le dighe di Cignana che giunge al rifugio Barmasse, passando per le località di: Chatelard, Telinod (2.061 m slm), Gilliarey (2.186 m slm) e Cortina di sotto e di sopra (2.083 m slm).
 

Puoi scaricare il tracciato GPX per visualizzare il percorso direttamente sul tuo smartphone, tramite una app come per esempio GPX Viewer (disponibile sia per iOS che Android), oppure puoi caricarlo sul tuo orologio GPS.

  • Altitudine di arrivo: 2.229 m slm
  • Altitudine di partenza: 1.900 m slm
  • Dislivello in discesa: 312 m
  • Dislivello in salita: 564 m
  • Località di arrivo: Rifugio Barmasse
  • Località di partenza: dintorni di Torgnon
  • Lunghezza percorso: A/R 28,4 km
  • Tipologia del percorso: A/R sullo stesso tracciato - Poderale

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Ultima modifica: 22/08/2022, 14:51:48 (GMT+2)