In auto
Poco oltre il capoluogo di Valgrisenche, si può scorgere la diga. Dopo il tunnel paravalanghe si devia verso la strada a tornanti che sale verso l’abitato di Bonne e che, successivamente, diventa panoramica seguendo il perimetro del lago. Più avanti s’incontrano le case di Monthieu: di qui si vedono bene sia il lago sia il vallone di Plontaz, chiuso tra la punta Felumaz, la becca Pré d’Amont e la becca di Tey. La strada continua in leggera salita fino a uno sperone roccioso che si sporge verso il lago: di qui la vista è molto suggestiva, e ha sulla sinistra molte cime della vallata e i ghiacciai di Giasson e dell’Invergnan. Verso l’alta valle, da destra verso sinistra, si possono ammirare i ghiacciai dell’Ormelune e di Suzzey ai piedi della punta Maurin, e poi i ghiacciai di La Plattes des Chamois, di Tavellaz e di Traversaz. Di qui in poi la strada è in leggera discesa fino al bivio per il lago di Saint Grat e il Col du Mont, successivamente la pendenza si accentua fino a giungere al paese di Surier (1.785 m).
Andando oltre si supera un ponte e si trova il bivio per il rifugio Mario Bezzi. Con un po’ di attenzione, sul fondo del lago si possono notare i ruderi del villaggio di Fornet: questo e altri piccoli centri dovettero essere abbandonati quando, ultimata la diga, si iniziò a riempire l’invaso. L’itinerario descritto può essere effettuato in automobile, a piedi o in mountain bike. La gita alla diga di Beauregard è alla portata di tutti, compresi i bambini che troveranno anche un parco giochi in paese. Gli scenari dei dintorni sono suggestivi e, oltre alle montagne, sono interessanti anche i numerosi torrenti che scendono dai fianchi delle montagne.
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